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Morra De Sanctis

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Medaglia d'oro al collier del Magnifico Rettore del Politecnico di Zurigo con il motto di De Sanctis
Francesco De Sanctis ai tempi di Zurigo
Lapide di marmo in ricordo di Francesco De Sanctis nel Politecnico di Zurigo

LA MEDAGLIA AL COLLIER DEL MAGNIFICO RETTORE DEL POLITECNICO DI ZURIGO DOVE È INCISO IL MOTTO DEL DE SANCTIS: "PRIMA DI ESSERE INGEGNERI VOI SIETE UOMINI"

FRANCESCO DE SANCTIS MINISTRO DELL'ISTRUZIONE NEL PRIMO GOVERNO ITALIANO IN TORINO

LAPIDE IN ONORE DEL DE SANCTIS NELL'ETH DI ZURIGO (POLITECNICO)

 

Il sindaco di Morra dr. Pietro Mariani ci informa che in rete c'è un nuovo sito web sul bicentenario della nascita del De Sanctis
Vi informo che e' on line il sito del bicentenario. www.bicentenariofrancescodesanctis.it
Cordiali saluti.Pietro.


Segnaliamo la conferenza del Prof. Renato Martinoni all'Università di Basilea il giorno 29 marzo, ore 18,15, organizzata dalla ASRI nel bicentenario della nascita di Francesco De Sanctis. Il prf. Martinoni  Paarlerà sul tema "De Sanctis a Zurigo, fra luci e ombre"
.

 
 

Fotoelaborazione-Grafica-Fotocomposizione di: Francesco grippo

- "I DESANCTISIANI DELLA DOMENICA": Sull'edizione di ieri del quotidiano Il Mattino è stato pubblicato un articolo inerente vita ed opera del de Sanctis, pieno di inesattezze, come evidenzia in un post Facebook il prof. Iermano, Responsabile scientifico del Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario desanctisiano: <<Segnalo ai lettori che nella pagina nazionale della cultura de "Il Mattino" di ieri, a firma di tal Corrado Ocone, è uscito un articolo su De Sanctis di una banalità assoluta, non privo di goliardici errori. 'Un viaggio elettorale' non uscì nel 1865 e non fu scritto in seguito ad una mancata elezione. Sciocchezze che dimostrano cosa diventerà il Bicentenario nelle mani e nei piedi dei desanctisiani della domenica>>.
Per chi volesse è possibile visualizzarlo a questo indirizzo:
www.pressreader.com/italy/il-mattino-caserta/20170123/281891592985873

- "DE SANCTIS E LA SOCIETA' DI OGGI": MARTEDI' PROSSIMO CONVEGNO ALL'UNIVERSITA' DI CASSINO. Martedì prossimo, 31 Gennaio, alle ore 14:15, a Cassino (Frosinone), presso l'Università del Lazio Meridionale, Seminario desanctisiano a cura del Prof. Toni Iermano, Responsabile Scientifico del Comitato Nazionale per le celebrazioni del Bicentenario di de Sanctis. Tema: "Alla ricerca dell'utopia concreta. L'operaio di Gerusalemme, Francesco de Sanctis e la società contemporanea". Oltre al Prof. Iermano, docente di Letteratura Italiana presso l'ateneo laziale, interverrà anche Padre Antonio Maione, teologo

23 gennaio
Post dal profilo Facebook di Toni Iermanno
Martedì 31 gennaio, alle ore 14.15, presso l'Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale (sede di via Zamosch), nell'ambito delle attività didattiche dell'insegnamento di Letteratura italiana, laurea magistrale, si terrà un seminario sul tema:
"Alla ricerca dell'Utopia concreta. L'operaio di Gerusalemme, Francesco De Sanctis e la società contemporanea".
All'incontro, con i giovani studenti, parteciperà il teologo padre Antonio Maione, protagonista di innumerevoli battaglie per la liberazione della Persona. Sarà certamente un'occasione per andare in mare aperto con la forza allegra che contraddistingue i veri desanctisian
i.

- PILLOLE DI STORIA DESANCTIANA - LA TRISTEZZA E LA SOLITUDINE DELL'ESILIO A ZURIGO: Nelle foto allegate al suo post dal Prof. Iermano, Responsabile Scientifico del Comitato Nazionale per le celebrazioni del Bicentenario di de Sanctis, l'inedita lettera, datata 1857, in cui il nostro insigne concittadino rivela all'amico Pasquale Villari, storico e politico di origini napoletane e suo allievo in gioventù, la malinconia e la tristezza per la solitudine dell'esilio a Zurigo, durante il quale, come riferisce il Prof. Iermano, il de Sanctis, all'epoca quarantenne, fu anche ad un passo dal suicidio.
Post dal profilo Facebook di Toni Iermanno:
A Zurigo Francesco De Sanctis attraversò momenti terribili di tristezza e di solitudine, che lo portarono ad un passo dal suicidio.
Da quella 'notte' infinita ne uscì ritrovando la forza allegra della Giovinezza, la vitalità che lo sollecitava a paragonarsi al Cristoforo Colombo in procinto di partire per le Indie.
Il testo della lettera a Pasquale Villari del 16 giugno 1857 (l'intero carteggio è in corso di stampa a mia cura nella collana scientifica dell'ANIMI), è la prova eloquente dello stato d'animo dell'esule ma anche l'implicita dimostrazione dell'energia che guidò De Sanctis negli anni seguenti alla Scienza e alla Vita.Le Missioni impossibili, laddove le idee si fanno azione e passione, vengono sempre compiute. Questo il De Sanctis che noi amiamo.



Questo dedica poetica che segue, è di Carlo Lotti ed è tratto dal libro:
Francesco De Sanctis deputato di Sessa, cenni biografici, di Nicola Gaetani-Tamburini.

A FRANCESCO DE SANCTIS
CHE SULLE RIVE DEL SEBETO
EDUCATO ALLA SCUOLA
DE’ PIU’ ECCELSI E LIBERI PENSATORI DEL MONDO
ESULE E PROFESSORE DI LETTERE
IN TERRA STRANIERA
DEPUTATO AL PARLAMENTO
MINISTRO SOPRA LA PUBBLICA ISTRUZIONE
COL SUO CARO E ONORANDO NOME
TENNE SEMPRE ALTO E RISPETTATO
IL NOME D’ ITALIA
OFFRO QUESTI VERSI GIOVANILI
ORA CHE CON SAPIENTE CONSIGLIO
L’ ATENEO DI NAPOLI
LO INVIA SUO RAPPRESENTANTE A FIRENZE
OVE LA NAZIONE RISORTA CELEBRA
IL CENTENARIO DI DANTE
II. CUI SUBLIME CONCETTO INTERPRETANDO EGLI IN TORINO
MOSTRÒ COR MENTE ARGUTA
CON CALDA E ORNATA PAROLA
COME IN QUELLA GRANDE ANIMA
VIVESSE LA PATRIA
UNA LIBERA E INDIPENDENTE
PALPITASSE LA COSCIENZA DELLA UMANITÀ
REDENTA DA MULTIFORME SERVAGGIO
RACCOLTA ALLA PERFINE IN UNA SOLA FAMIGLIA
SOTTO LO IMPERO UNIVERSALE
CHE SIMBOLEGGIATO DA ROMA
SARÀ PER TUTTI I POPOLI
CIVILTÀ FRATELLANZA AMORE."


 
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